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Che farò
Il giorno che mi chiederai di avere
Un’estate non mi basta per dimenticare
Che farò
Se ho preparato ignaro l’avvenire
Ero predisposto e questo già mi fa impazzire
Ma come faccio se mi parli di capirti
Se farei di più, che allontanarti
Anche se non sento mai di dirti
Che di più non posso, e piangi di nascosto
E scivolando, penso in fondo, che mi stai aspettando
Ma se non stiamo attenti, fuggono i domani
Stringili fra i denti, prendimi le mani
E tu, tu come vivi
Di me che credevi
Come ti va
Noi, con i problemi
Senza più schemi noi
Siamo più liberi
E scivolando in questo amore noi
Da me puoi avere tutto, e non lo chiederai…
Che farò
Mi hanno lasciato all’orizzonte solo
Mi hanno separato e giù...
mi hanno levato il volo
Che farò
Se navighiamo nello stesso mare
La corrente prima ci allontana
Poi ci fa trovare
In una stanza vuota in una volta sola
C'ho provato gusto, senza una parola
Sono come oggetti che non hai perduto
Restano perfetti, riempiono il vissuto.
E scivolando, penso in fondo, che mi stai aspettando
Ma se non stiamo attenti, fuggono i domani
Stringili fra i denti, prendimi le mani
E tu, tu come vivi
Di me che credevi
Come ti va
Noi, con i problemi
Senza più schemi noi
Siamo più liberi
E scivolando in questo errore noi
Da me puoi avere tutto, ed altro non avrai.
Tu, tu ci credevi
Mi dimostravi com'eri tu
Noi, senza più cieli
Se ci scontriamo noi
Piovono nuvole
E scivolando vado ancora su
Di me conosci tutto…
Adesso parla tu.
Piazza Duomo Catania
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Che farò:
registrata anno 1989Basso: Richi Ventura
Piano e tastiere: Adriano Rossi
Batteria: Salvo Catania
Strumentazione digitale e console: Maurizio La
Scala
Si ringraziano i qui presenti che in questo
brano sono stati
limitati nelle loro capacità artistiche, a causa di un
arrangiamento che ho voluto così, Grazie inoltre per essersi prestati pro-bono e
solo per amicizia. |