Dimmi Cosa Senti

Testi musica e arrangiamento Richi Ventura

   
Se tuo padre fossi io ti manderei tutti i giorni fuori
Se mi dici una bugia, tu non sei più amica mia
Forse un giorno capirei che i pensieri non sono uguali
Mi sorprende la follia e ti costringo per gelosia

Un amore che non è che ci fa sentire
Dei padroni su di te e non ci fa capire
Puoi andare, tu vuoi fuggire se ti nego la libertà
Tu non sei più una bambina
Ma quale padre lo comprenderà

E se un giorno chiederai di rimanere la notte fuori
Ho fiducia credo in te e non ti chiederei perché
Perché esistere è una idea e la certezza che nei tuoi guai
Crescerai senza di me capirai il mondo cosa c’è

E non può succedere che mi stai a sentire
Se ti tolgo l’allegria se non ti lascio fare
Puoi uscire, ora puoi vivere

E allora dimmi cosa senti se non ti sono accanto
Dimmi quel che pensi, ti crederò soltanto
Se tu lo vuoi, se tu lo fai se tu mi fai capire
Cambierò se tu lo vuoi, mi lascio attraversare

E allora dimmi cosa senti se non ti sto obbligando
Dimmi quel che pensi, ti crederò soltanto
Se tu lo vuoi se tu lo fai se tu mi fai capire
Che ti serve il mio perdono che non posso negare

Quando un giorno te ne andrai pensa che non resterei da solo
Mi consolerà l’idea di aver vissuto nell’armonia
Questo amore che non è e che nessuno comprende e vuole
Schematizzano le idee nell’egoismo nei perché

E non può succedere che mi stai a sentire
Se ti tolgo l’allegria se non ti lascio fare
Puoi uscire, ora puoi vivere

E allora dimmi cosa senti se non ti sono accanto
E dimmi quel che pensi, ti crederò soltanto
Se tu lo vuoi, se tu lo fai se tu mi fai capire
Cambierò se tu lo vuoi, mi lascio attraversare

E allora dimmi cosa senti se non ti sto obbligando
E dimmi quel che pensi, ti crederò soltanto
Se tu lo vuoi se tu lo fai se tu mi fai capire
Che la vita è solo tua che non posso negare.
 
 

 

 

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La Storia

Alcuni genitori e non solo al sud Italia fanno fatica ad accorgersi che i ragazzi crescono. I figli pretendono e si aspettano autonomia decisionale, fiducia per le scelte personali. Per contro gli diamo  eccesso di protettività e questo li rende prima inerti, poi ribelli, infine ostili. Ho sempre verificato che è la vita stessa a crescerti, con i tuoi errori, i suoi smacchi. Non avendo poi avuto dei genitori attenti e/o presenti, ho dovuto cavarmela sempre da solo fin dall'età di 4 anni.

Dedicata a Clì.